Gli sport, non-sport, meglio degli sport

C’è chi si mena mentre gioca a scacchi. Chi è diventato campione mondiale di palloncino. Chi corre con la moglie sulle spalle. Pensate che sciocchi, quelli che giocano a calcio. Basket e tennis? Banalissimi. E non pensate di essere originali, se scegliete il curling, ormai conosciutissimo. Qui andiamo oltre ogni abitudine e a ciò che avete sempre seguito. Benvenuti tra gli sport più strani al mondo. Se non li conoscete, non è colpa vostra, sia chiaro. La responsabilità è di coloro che nascondono certe discipline: un “complotto” internazionale per evitare che possiate appassionarvi a qualcosa di cui al momento non contemplate nemmeno l’esistenza (e l’esigenza). I mass media vi tengono volutamente all’oscuro. Vi confinano nell’ignoranza per evitare, per esempio, che vostro figlio un giorno possa dirvi: “Mamma, voglio iscrivermi al corso di Mobile Phone Throwing!”. Nientepopodimeno che il lancio dello smartphone nato in Finlandia. Guardate il lato positivo: se lo fate con un Nokia 3310, anche dopo la gara potrete continuare a chiamare. Chiunque di voi, dopo una succulenta litigata al telefono, avrebbe potuto battere il record del mondo di almeno 50 metri. Poi dipende pure dal livello di incazzatura, ovvio.

Gli sport, non-sport, meglio degli sport – Il dito di ferro e il pallone infuocato

C’è un universo da scoprire. Alzi la mano chi ha sentito parlare del Fingerhakeln. Nessuno? Il nome in inglese, “finger pull”, fa intuire meglio la materia in questione: “tirare le dita”, una sorta di braccio di ferro, ma con il dito. Praticato soprattutto in Baviera, Austria, Scandinavia e Finlandia, entrambi i “giocatori” si siedono a un tavolo uno di fronte all’altro e cercano di trascinare l’avversario verso di sé sopra il tavolo usando soltanto un dito (libera scelta, tranne il pollice che è bandito). Una sfida di forza e resistenza al dolore, di solito agganciando il dito medio in una cinghia di cuoio. I campionati si dividono per classi di peso ed età. Comunque, procedendo in modo soft, partendo con le “piccole” modifiche agli sport tradizionali. Il Fireball Soccer, per esempio, è conosciutissimo in alcune regioni dell’Indonesia e le sue regole non si discostano troppo dal calcio. Undici giocatori a squadra e bisogna fare gol nella porta avversaria. Fin qui nulla di strano. La trasgressione sta nella preparazione alla partita e soprattutto nel pallone: una noce di cocco infuocata! Viene creato con una serie di vecchi gusci forati, da cui si fa uscire il liquido interno, prima di immergere la palla nel cherosene o nel petrolio per darle fuoco. Vengono fuori sfide bollenti. Con questo gioco i ragazzi danno il proprio benvenuto al mese del Ramadan: i membri delle due formazioni, tra l’altro, devono mangiare pochissimo nei 21 giorni precedenti, poi la notte prima del confronto non possono neanche dormire.

Gli sport, non-sport, meglio degli sport
Fingerhakeln, una sorta di braccio di ferro con il dito

Gli sport, non-sport, meglio degli sport – Snowboard sul vulcano e la corsa dei cammelli

E vai con l’Underwater Cycling, il ciclismo subacqueo, spesso eseguito per scopi benefici (specialmente in North Carolina). Gli atleti indossano l’attrezzatura per le immersioni subacquee e vanno in bici seguendo un percorso all’interno di una piscina. Gli esperti concordano sui benefici per il corpo, stimolato al massimo nelle risposte cardiovascolari. Chissà cosa diranno invece gli esperti del Cinder Boarding, cioè lo snowboard sulle ceneri di un vulcano. Il problema è trovarlo, il vulcano attivo… o siete abitanti delle isole Hawaii oppure Zoltan Istvan, colui che dal 2002 rivendica la paternità di questo sport. Stava girando un documentario per il National Geographic nel Pacifico Meridionale, sull’Isola di Tanna (Vanuatu). Basta fare un giretto su YouTube per trovare immagini spettacolari. Qualcuno l’ha definito la “roulette russa su uno snowboard”, tant’è pericoloso per il calore e la rapidità della discesa. A proposito di velocità: sapete che esiste la corsa sui cammelli? E che sono in grado di arrivare tranquillamente a 40 km all’ora? Antica forma di intrattenimento tra le popolazioni Mediorientali, la gara si svolgeva per lo più durante i matrimoni e le cerimonie. I cammelli, chiaramente, devono essere performanti: due allenamenti al giorno, quelli tra i 2 e 4 anni fanno corse di 4-5 km; quelli tra i 5 e 6 anni corrono gare di 7-8 km; quelli oltre i 6 anni competono in corse di 10 km.

Gli sport, non-sport, meglio degli sport
Underwater Cycling, ciclismo subacqueo

Gli sport, non-sport, meglio degli sport – La corsa con le mogli sulle spalle, quella con le sedie d’ufficio

Più cruento il Buzkashi, brutale sport equestre dell’Asia Centrale: l’obiettivo è lanciare e impadronirsi della carcassa di una capra. Lei, poverina, perde a prescindere ogni partita. Di tutt’altra pasta, anzi tutt’altra pancia, il Mud Pit Belly Flop Contest. La competizione si svolge negli Stati Uniti, in Georgia, ed è una delle prove dell’Olimpiade delle campagne. Parliamo della gara di cadute di pancia in una pozza di fango. Iscrizione aperte a uomini e donne, nell’esibizione “sportiva” vengono valutati diversi parametri per stabilire il vincitore: il rumore prodotto, lo spruzzo di fango e lo stile di “tuffo”. Necessario abbondare in ogni aspetto per ottenere più punti. Cari mariti, aprite bene le orecchie perché potrebbe interessarvi il Wife Carrying World Championship, ovvero la corsa con la moglie sulle spalle diventata celebre in Finlandia: vietate le discussioni prima della partenza, si rischia la caduta volontaria. Qualcosa da evitare a ogni costo durante la corsa delle sedie da ufficio: non deve essere piacevole ribaltarsi sull’asfalto, nonostante il caschetto indossato. L’idea è di Tsuyoshi Tahara ed è datata 2009. Non è scaduta: ancora oggi si va avanti con il regolamento del primo Isu Grand Prix (“isu” significa sedia), anche se col tempo sono state inserite diverse varianti, tipo quella di velocità pura, altro che coni e giri lungo strada. I concorrenti, per esaltarsi nella specialità, si inventano qualsiasi cosa per essere il più aerodinamici possibile.

Gli sport, non-sport, meglio degli sport – L’Autobol e il Kabaddi indiano

Se non riuscite a rottamare la macchina, potete pur sempre iniziare un corso di Car Soccer (Autobol in portoghese), il calcio giocato con le automobili e un pallone gigante. Gli scontri di gioco sono constatazioni poco amichevoli: i giocatori sono sostituiti dalle vetture, il colpo di testa si dà con il tettino, quello di tacco si fa in retromarcia. Le origini risalgono al 1970, quando Mário Marques Tourinho, medico brasiliano, entrò in possesso di un pallone da calcio di dimensioni notevoli, realizzato da una fabbrica di San Paolo in occasione di un incontro della Nazionale. A Copacabana, mentre guidava, gli capitò di urtare un pallone con il muso dell’auto: galeotto fu l’incidente, si accorse che la sfera rimbalzava se colpita bene e quindi decise di creare uno sport che unisse le auto al calcio. Le assicurazioni schizzano alle stelle dopo ogni partita. Servono macchinette, invece, per lo Sheep Shearing, i campionati di tosatura delle pecore, appuntamento fisso a marzo in Nuova Zelanda, nella cittadina di Masterton. Il paesino viene raggiunto da allevatori di diversi Paesi che si affrontano a ritmi forsennati nell’arte della tosatura. Spostandoci in India, troviamo il Kabaddi: 7 contro 7, viene considerato un allenamento bellico ricreativo. L’atleta deve riuscire a superare un muro umano, entrando nella metà campo avversaria per poi toccare quanti più difensori possibili e ritornare alla propria base prima che venga bloccato nella zona nemica. Più facile e divertente da giocare che da spiegare.

Gli sport, non-sport, meglio degli sport
Autobol, Car Soccer

Gli sport, non-sport, meglio degli sport – Sua Maestà: il Palloncino

Chi ha attirato grande attenzione, nel 2021, è senza dubbio il Mondiale di Palloncino. Questo sì che è un gioco che abbiamo fatto tutti da bambini: consiste nel cercare di far toccare terra al palloncino evitando che l’avversario lo rilanci prima in aria. La spettacolarità è aumentata dall’allestimento, a rendere più complicati i duelli ci pensano infatti gli ostacoli posti in mezzo: auto, scrivanie, sedie, divani e frigoriferi. Gerard Piqué, ex difensore del Barcellona e della nazionale spagnola, è tra gli ideatori e organizzatori dell’evento. Nella storia ci è entrato Francesco de la Cruz, che ha regalato al Perù il primo titolo battendo in finale la Germania. L’Italia, ahinoi, è stata eliminata agli ottavi. Bisogna essere “suonati” per praticare il Chess Boxing, sport in cui si alternano round di boxe e di scacchi: picchiare duro, in questo caso, permette di stordire il rivale per le mosse successive. I più temerari, e meno intelligenti, hanno tolto gli scacchi e tenuto gli schiaffi sul volto: vince chi non si tira indietro e non riporta fratture alle ossa della faccia. Meritano una menzione speciale il Quidditch, copiato dal celebre film Harry Potter, oppure il Polo con gli elefanti praticato nello Sri Lanka. In Turchia, uomini forzuti lottano cosparsi di olio senza farsi venire voglia di una frittura. Gli equilibristi preferiscono l’Hockey su monociclo, i più solidali sicuramente il Baskin, un basket in cui sono compagni di squadra atleti normodotati e persone portatrici di handicap. Le regole consentono sfide equilibratissime, i punteggi e il valore dei canestri cambiano a seconda del livello di disabilità. Una palla a spicchi egualitaria. Saremo pur strani, comunque sia tutti uguali

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La storia al contrario

Il terrorismo israeliano e lo “spazio vitale” nazional-sionista. Nell’articolo principale Alessandro Di Battista sottolinea come sia «triste constatare quanto i discendenti delle vittime dell’Olocausto stiano, giorno dopo giorno, assomigliando sempre più ai peggiori carnefici della Storia». Greta Cristini analizza geopoliticamente i possibili scenari, mentre Luca Steinmann e Valerio Nicolosi ci raccontano la vita in Libano e in Cisgiordania con i loro reportage. All’interno Line-up, Un Podcast per capello, Ultima fila e Nel mondo dei libri, le consuete rubriche di Alessandro De Dilectis, Riccardo Cotumaccio, Marta Zelioli e Cesare Paris.

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