Green Pea, il primo parco commerciale in Italia

Nasce a Torino il primo Green Pea d’Italia. Viene definito “Retail Park”, ovvero un parco commerciale dove tutto è pensato per essere sostenibile ed Eco Friendly. Dal sito web, dove dopo qualche secondo di inattività un messaggio avverte che la schermata sta riducendo l’energia consumata dal monitor, alla struttura, in parte, realizzata con il legno della tempesta Vaia (Triveneto, 2018).

Green Pea, il primo parco commerciale in Italia

Quindici mila metri quadri, quattro piani di negozi e un piano di ozio creativo

In Green Pea trovi prodotti di alta qualità, progettati per un utilizzo responsabile e realizzati in armonia con la natura. Prodotti fatti per essere durevoli, nel pieno rispetto ambientale e sociale. Prodotti studiati per durare a lungo e che, giunti a fine vita, si possano riutilizzare o riciclare. Le aziende che li realizzano sono nella maggior parte dei casi italiane e hanno già un profilo spiccatamente Green, altre, invece, hanno cominciato il percorso con ottimi risultati. Ogni prodotto acquistato in Green Pea è reso unico dalla presenza di un piccolo pisello verde: la garanzia della sua attenzione verso la natura e l’invito a raccontare questa storia di rispetto. Oltre 100 Partners credono nel rispetto per salvare il pianeta e nella necessità di produrre e consumare in armonia con la natura e, allo stesso tempo, lavorano per costruire prodotti belli e bellissimi, duraturi e rispettosi, in linea con i principi di bellezza e originalità del made in Italy. Si tratta di aziende – per la quasi totalità italiane – che hanno da tempo messo al centro della propria attività le politiche Green, o che si stanno rapidamente muovendo verso una produzione sostenibile con ottimi risultati.

Green Pea, il primo parco commerciale in Italia

Perché un pisello?

  • Nasce dalla Terra;
  • È un prodotto che ha bisogno di acqua come la vita sulla Terra;
  • È sferico come la Terra;
  • È inclinato di 23°27’ come l’asse terrestre;
  • È verde, come dovrebbe essere la Terra.
Green Pea, il primo parco commerciale in Italia

L’edificio

“Ci siamo immaginati Green Pea come l’edificio più sostenibile e più bello che avessimo mai visto”. Quindici mila metri quadri smontabili con un cacciavite e una chiave da 24 mm. Il fine? Una continua ricerca di bellezza e anche per uno scopo pratico: riuscire a trasmettere i valori in cui crediamo rendendoli tangibili e accoglienti per le persone. Per riuscire a rendere concrete queste parole: From Duty to Beauty. Il progetto sviluppato dagli architetti ACC – Cristiana Catino e Negozio Blu Architetti Associati – Carlo Grometto ha fatto di più: ha dato vita a un luogo con le caratteristiche di un organismo naturale, come non ne esistono altri. Un edificio che invita le persone alla scoperta del mondo della sostenibilità, dimostrandone la bellezza. “Per riassumere, visitare Green Pea è un po’ come camminare nel nostro Manifesto”. Il guscio dell’edificio è formato da una nervatura in acciaio e lamelle frangisole in legno: elementi che creano una trama in cui si inserisce la vegetazione, vero e proprio materiale architettonico. Il tetto è una facciata aggiuntiva: un giardino pensile che riduce l’impatto ambientale dell’edificio, riportando la natura in un’area ex industriale di Torino, quella di Lingotto.

I quattro piani interni sono illuminati da luce naturale e caratterizzati dallo stretto rapporto con la vegetazione che circonda e si fonde con l’edificio. Un viaggio nei valori sostenibili, in equilibrio tra esterno e interno, tra contenitore e contenuto, tra bellezza e rispetto. L’edificio Green Pea dimostra l’efficacia della produzione di energia attraverso l’impiego di fonti rinnovabili che garantiscono alta efficienza e riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera. L’edificio è infatti alimentato tramite pozzi geotermici, pannelli fotovoltaici e solari, elementi per la captazione di energia eolica e per il recupero dell’energia cinetica. Il legno della copertura proviene da due foreste della Val di Fiemme e del Bellunese distrutte dalla tempesta Vaia nel 2018, grazie all’azienda Legno e Sole. I pavimenti all’interno sono stati realizzati dal recupero delle Valli Cuneesi, grazie all’azienda Brondello. Il recupero è stato realizzato seguendo la filosofia del Second Life: l’edificio è costruito con materiali riciclabili, acciaio, ferro e vetro, ed è completamente smontabile. All’interno della struttura crescono più di 2mila alberi e piante, la cui collocazione è stata studiata e messa in opera dal più grande vivaista d’Europa, Vannino Vannucci.

Cinque piani nel rispetto dell’ambiente

Green Pea è stato concepito per rispettare il pianeta partendo dalle attività di vita quotidiane. Alla base dell’edificio, nel GP0 Life, automobili, energia e telefoni Green rappresentano la banca del futuro dove mobilità, connettività e conoscenza non sono mai state così in armonia. I piani successivi – GP1 home e GP2 fashion, sono incentrati sulla sostenibilità della casa e della moda, dove arredi a basso consumo energetico e tessuti ricavati da materiale di scarto aiutano a salvaguardare il Pianeta Terra. Qui il design, la bellezza e il rispetto del pianeta cooperano e coesistono. Infine, gli ultimi due piani, GP3 Taste e GP 4 Otium, accolgono i visitatori tra cibo, libri ed eventi. Il Bistrot 100 Vini&Affini e il ristorante stellato Casa Vicina offrono la possibilità di assaggiare la bellezza della cucina italiana; mentre la più grande libreria di Torino e la Spa con piscina panoramica offrono il giusto svago per rilassarsi. Ogni piano è concepito nella romantica speranza che è possibile salvare, allungare e migliorare la vita dell’essere umano sul pianeta. Per vivere meglio occorre allora migliorare il rapporto con la terra, l’acqua e l’aria. Occorre trasferire il dovere del rispetto dell’ambiente al piacere di utilizzare fonti di energia rinnovabile. In una società di consumi basata sulla produttività di beni e servizi è fondamentale costruire un nuovo modello di produzione fondato su elementi che al fine del proprio ciclo di funzionalità possano essere facilmente riciclati. Green Pea è un manifesto, un microsistema dove la vendita di energia, di macchine per muoversi, di abiti con materiali nuovi o riciclati e mobili interconnessi rappresentano la strada da percorrere per salvaguardare il pianeta Terra.

Green Pea, il primo parco commerciale in Italia

Altre iniziative sostenibili in Italia

La scorsa estate Lidl ha inaugurato, a San Martino Buon Albergo (VR) un supermercato di 1400 metri quadri interamente Green. L’edificio, che rientra in classe A3, è dotato di grandi vetrate che favoriscono una luminosità naturale oltre a disporre di un impianto fotovoltaico di 168 kW. Al suo interno sono state installate delle luci che permettono di risparmiare oltre il 50% dell’energia. Come riporta Eduardo Tursi, amministratore delegato acquisti e marketing di Lidl Italia, l’azienda si pone l’obiettivo di raggiungere una media del 20% di materiale riciclato negli imballaggi di plastica oltre la possibilità di eliminare definitivamente la plastica nera. Anche la Coop ha ideato IIvi Verde: una linea di prodotti per una spesa ecosostenibile. I prodotti progettati e realizzati tengono conto dell’impatto ambientale, provengono interamente da agricoltura biologica. Questo tipo di agricoltura utilizza solo tecniche di coltivazione e allevamento favorendo la rotazione delle colture. In questo modo si preserva la biodiversità, il suolo, l’acqua e l’aria rispettando allo stesso tempo il benessere degli animali e combattendo i parassiti delle piante senza l’utilizzo di prodotti chimici. Ogni scelta che facciamo oggi si ripercuote sulla vita di domani. Green Pea, come le altre grandi iniziative, ha l’obiettivo di tutelare il pianeta Terra migliorando la qualità di vita dell’essere umano. Nella speranza che l’ambiente e il rispetto di esso siano la strada per una vita più sostenibile.

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La storia al contrario

Il terrorismo israeliano e lo “spazio vitale” nazional-sionista. Nell’articolo principale Alessandro Di Battista sottolinea come sia «triste constatare quanto i discendenti delle vittime dell’Olocausto stiano, giorno dopo giorno, assomigliando sempre più ai peggiori carnefici della Storia». Greta Cristini analizza geopoliticamente i possibili scenari, mentre Luca Steinmann e Valerio Nicolosi ci raccontano la vita in Libano e in Cisgiordania con i loro reportage. All’interno Line-up, Un Podcast per capello, Ultima fila e Nel mondo dei libri, le consuete rubriche di Alessandro De Dilectis, Riccardo Cotumaccio, Marta Zelioli e Cesare Paris.

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