Guida completa all’Europeo in Germania

Chi riuscirà a togliere la corona dalla testa dell’Italia? Alla scoperta dei segreti di quello che si preannuncia come il torneo più tecnologico di sempre

Dopo il trionfo della magica notte di Wembley di tre anni fa, è già tempo per l’Italia di difendere il titolo di campione d’Europa. Archiviata l’edizione itinerante del 2020, e posticipata poi al 2021 a causa del Covid, le squadre più forti del panorama continentale torneranno in campo con un solo obiettivo: alzare la coppa nella finalissima dell’Olympiastadion di Berlino, che evoca in tutti gli italiani il dolcissimo ricordo del trionfo mondiale del 2006. Il 17esimo campionato europeo di calcio si disputerà infatti in Germania – unico Paese ospitante – dal 14 giugno al 14 luglio.

La guida agli Europei 2024
Sarà l’Europeo più tecnologico di sempre (LaPresse) – ilMillimetro.it

Ai nastri di partenza, pronte a contendersi il titolo, ci saranno 24 squadre suddivise in 6 gironi da 4: i padroni di casa sfideranno la Scozia nella prima delle 51 partite di EURO 2024 all’Allianz Arena di Monaco, mentre l’esordio degli Azzurri di Spalletti è previsto per il 15 giugno a Dortmund contro l’Albania. Seguiranno poi i match contro Spagna e Croazia, inserite insieme all’Italia nel girone B. Ma quali sono le squadre che scenderanno in campo in Germania? I padroni di casa, testa di serie del Gruppo A, guidati dal giovane ct Julian Nagelsmann (36 anni), se la dovranno vedere con Scozia, Ungheria e Svizzera.

Nel Gruppo C l’Inghilterra di Gareth Southgate affronterà Slovenia, Danimarca e Serbia, mentre nel girone D troviamo la Francia, vicecampione del mondo, insieme a Polonia, Olanda e Austria. Nel penultimo gruppo, quello più equilibrato, protagoniste saranno Belgio, Slovacchia, Romania e Ucraina. Infine, il Portogallo di Cristiano Ronaldo, campione d’Europa 2016, che durante le qualificazioni ha avuto un percorso netto, giocherà contro Turchia, Georgia e Repubblica Ceca.

Ci prepariamo a vivere un’estate di grande calcio, in quello che si preannuncia come l’Europeo più tecnologico di sempre: a partire dal pallone ufficiale firmato da Adidas, in grado di integrarsi con l’intelligenza artificiale per agevolare le decisioni degli arbitri. Composto con materiali biosostenibili, è stato battezzato con un nome romantico: Fussballliebe, in tedesco amore per il calcio.

E l’amore per il calcio è quello che vuole diffondere anche la mascotte di questa edizione, l’orsetto Albärt, che viaggerà nelle scuole di tutta Europa sfidando gli alunni a fare attività fisica. I bambini potranno inventare numeri ed esultanze speciali, facendo muovere la mascotte con i loro passi attraverso la speciale tecnologia del motion caption. E così, tra passione e sport, il conto alla rovescia verso EURO 2024 è ufficialmente iniziato.

Il girone dell’Italia

Si sono svolti ad Amburgo il 2 dicembre 2023 i sorteggi per definire i gironi di EURO 2024. L’Italia, che partiva in quarta fascia, è stata inserita nel Gruppo B con Spagna, Croazia e Albania. Nei tre match della fase a gironi, gli Azzurri scenderanno in campo sempre alle 21, come già anticipato, l’esordio è previsto per il 15 giugno a Dortmund contro l’Albania. Il 20 giugno è in programma la partita contro la Spagna a Gelsenkirchen e, infine, il 24 giugno a Lipsia la sfida alla Croazia. Ma quali sono le caratteristiche delle avversarie che Luciano Spalletti e i suoi ragazzi si troveranno ad affrontare?

Il cammino dell'Italia
L’Italia dovrà difendere il titolo vinto a Wembley (LaPresse) – ilMillimetro.it

L’Albania approda agli Europei per la seconda volta nella sua storia grazie al primo posto ottenuto nel Gruppo E delle qualificazioni: 4 vittorie, 3 pareggi e una sola sconfitta per le aquile, che sono riuscite a mettersi alle spalle squadre quotate come Repubblica Ceca e Polonia. La squadra allenata dal brasiliano Sylvinho non ha una vera e propria stella ma ha un collettivo in grado di impensierire anche le squadre più importanti: in particolare, la fascia destra è molto competitiva, potendo contare su Jasir Asani, a segno tre volte durante le qualificazioni, e sulle scorribande del laziale Hysaj.

Tante poi sono le conoscenze del nostro campionato: nella rosa albanese, in particolare, il centrocampo è quasi tutto Made in Italy con il giocatore del Sassuolo Nedim Bajrami, il leccese Ylber Ramadani e l’interista Kristjan Asllani. Una squadra che sulla carta può apparire la Cenerentola del girone, ma che ha dimostrato sul campo di avere qualità importanti. Nell’unico precedente, agli Europei in Francia 2016, l’Albania fu eliminata ai gironi. Sarà in grado di fare meglio?

La Spagna è sicuramente la squadra più forte e temibile sulla strada degli Azzurri. Il palmarès è noto: due Europei e un Mondiale in bacheca tra 2008 e 2012, della generazione di fenomeni di quegli anni d’oro non è rimasto più nessuno, ma il talento di certo non manca. Durante le qualificazioni, le Furie Rosse hanno dominato il Gruppo A con 7 vittorie e una sconfitta, finendo davanti alla Scozia e alla Norvegia di Haaland: i 25 gol fatti a fronte dei 5 subiti in 8 partite fanno capire la potenza di fuoco della squadra allenata da Luis de la Fuente.

La specialità della casa è, come da tradizione, il palleggio, unito però a improvvise accelerazioni. Le stelle della squadra sono il capitano Jordi Alba, Alvaro Morata, faccia nota del campionato italiano, e Rodri, centrocampista in forza al Manchester City. C’è curiosità poi di vedere in azione la stellina del Barcellona, Lamine Yamal, che ancora sedicenne ha già segnato 2 gol in 4 partite con la maglia della Roja. La Spagna ha un conto in sospeso con l’Italia: a EURO 2020 infatti venne eliminata in semifinale, ai calci di rigore, proprio da Donnarumma e compagni. Vedremo questa volta chi avrà la meglio.

La Croazia è una squadra ostica, ricca di giocatori dal talento sopraffino e abituati a giocare partite importanti. C’è però un dato curioso: la squadra allenata da Zlatko Dalić storicamente è più competitiva ai Mondiali che agli Europei. La squadra è arrivata seconda nel girone D di qualificazione dietro alla Turchia, collezionando nel suo cammino 5 vittorie 2 sconfitte e un pareggio.

Il punto di forza della nazionale croata è il centrocampo: il capitano, e Pallone d’Oro 2018, Luka Modrić, gli ex interisti Mateo Kovačić e Marcelo Brozović, così come il granata Nikola Vlašić, sono una garanzia di qualità. Non sullo stesso livello sono però attacco e difesa, alle prese con un ricambio generazionale che fatica a rimpiazzare i giocatori usciti di scena negli ultimi anni. Comunque è una nazionale temibile, con tante ottime individualità e tante conoscenze del campionato italiano. Sicuramente non un avversario semplice per l’Italia da incontrare nell’ultima partita del girone, che spesso risulta essere quella decisiva per il passaggio del turno.

Gli altri gironi

Il primo girone, o Gruppo A se preferite, è composto dai padroni di casa della Germania. Dopo l’ultima grande delusione a EURO 2021 (eliminazione agli ottavi per mano dell’Inghilterra) e al Mondiale 2022 in Qatar (out ai gironi), i tedeschi proveranno a ritrovare la loro miglior forma davanti ai propri tifosi. Le grandi novità sono Undav, Anton e Mittelstädt, mentre tra i grandi esclusi ci sono Hummels, Goretzka e Brandt. Musiala e Wirtz le stelle da ammirare con maggior curiosità. A completare il girone Scozia, Ungheria e Svizzera. Il Gruppo B è quello dell’Italia, già esaminato nel dettaglio, mentre a comporre il C troviamo Inghilterra, Slovenia, Serbia e Danimarca.

Negli altri gironi Inghilterra grande favorita
Jude Bellingham e Harry Kane, pronti a guidare l’Inghilterra (LaPresse) – ilMillimetro.it

Gli inglesi saranno osservati speciali per tutto il torneo e non potrebbe essere altrimenti con tutto il talento a loro disposizione: Foden, Bellingham, Saka e potremmo andare avanti per tanto tempo. Naturalmente a fare la differenza, nel bene e nel male, sarà la condizione di Harry Kane, Scarpa d’Oro dell’ultima stagione. Il Gruppo D, eccezion fatta per la Francia, sarà decisamente combattuto. Dietro a Mbappé e compagni sarà guerra aperta tra Olanda, Austria e Polonia.

Anche se questi ultimi potranno contare su un Lewandowski al 50%. Il livello si abbassa drasticamente nel Gruppo E, con il Belgio unica vera forza in campo. Eppure tra Slovacchia, Romania e Ucraina qualcosa di inaspettato è giusto augurarselo. Concludiamo con il Gruppo F. Anche qui c’è il Portogallo a farla da padrone, ma è assai più stuzzicante la corsa al secondo (e terzo) posto. La Turchia di Montella, la Georgia di Kvaratskhelia e la Repubblica Ceca potrebbero farci divertire. O almeno quella è la speranza.

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La storia al contrario

Il terrorismo israeliano e lo “spazio vitale” nazional-sionista. Nell’articolo principale Alessandro Di Battista sottolinea come sia «triste constatare quanto i discendenti delle vittime dell’Olocausto stiano, giorno dopo giorno, assomigliando sempre più ai peggiori carnefici della Storia». Greta Cristini analizza geopoliticamente i possibili scenari, mentre Luca Steinmann e Valerio Nicolosi ci raccontano la vita in Libano e in Cisgiordania con i loro reportage. All’interno Line-up, Un Podcast per capello, Ultima fila e Nel mondo dei libri, le consuete rubriche di Alessandro De Dilectis, Riccardo Cotumaccio, Marta Zelioli e Cesare Paris.

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