La Top 11 d’Europa, la formazione più cara

Questa che leggerete, neanche in Arabia la riuscirebbero a mettere in piedi. Mai porre limiti ai soldi arabi, per carità, ma il valore di questa Top11 arriva addirittura a superare il miliardo di euro. Per la precisione sono 1,25 miliardi di euro. Come ci si è arrivati e chi c’è in questa formazione dei sogni? Il portale specializzato Transfermarkt, come ogni anno in procinto della nuova stagione calcistica, segna dei punti e soprattutto aggiorna le valutazioni dei singoli giocatori in base alle prestazioni e al mercato (domanda/offerta). E così ecco l’11 più prezioso del mondo per ogni ruolo. In porta c’è l’unico giocatore della nostra Serie A, ovvero Mike Maignan. Il portierone del Milan ha una valutazione di 45 milioni di euro frutto di prestazioni mostruose in campionato e con la nazionale francese (in Irlanda ricordano ancora un miracolo pazzesco, ndr). Personalità, reattività e piedi buoni. Praticamente il prototipo del portiere moderno, che gli è valsa questa piccola soddisfazione. Condivide la stessa valutazione con Donnarumma (Psg), Courtois (Real Madrid) e Diogo Costa (Porto) ma è l’unico che è cresciuto nell’ultima stagione e dunque è giusto premiarlo. Nell’11 il sistema di gioco è il 3-2-3-2 ma molto offensivo come avrete modo di leggere anche perché in difesa ci sono tre “mostri” a iniziare da De Ligt con una valutazione intorno ai 75 milioni di euro. La sua è una carriera in continua ascesa. Ajax, Juventus e ora pilastro difensivo del Bayern Monaco, difficilmente dalle sue parti si passa, e ora, solo a pensare che vicino a lui per il prossimo anno avrà anche Kim, i bavaresi possono dormire davvero sogni tranquilli. Al centro abbiamo un campione d’europa da 80 milioni di euro, ovvero Rúben Dias. Ha alzato la Champions League a Istanbul ma è titolare anche con la nazionale portoghese (ha vinto la Nations League nel 2019 con i lusitani, ndr). Classe 1997, anche lui ha tutto. Piedi buoni, non a caso Guardiola lo alza spesso a centrocampo, potenza fisica e un senso tattico invidiabile che sopperisce a un po’ di mancanza di velocità. Detto ciò, in questo ruolo stiamo parlando di una vera e propria eccellenza. Completa la difesa una delle rivelazioni delle ultime stagioni, Joŝko Gvardiol, classe 2002 e difensore del Lipsia oltre che della nazionale croata, con la quale ha conquistato il bronzo al Mondiale in Qatar e dove molti inspiegabilmente si sono accorti di lui. Perché? Semplice, perché fino al 2021 giocava in Croazia per poi passare appunto al Lipsia dove ha messo piede nel calcio che conta. Ma è proprio nella rassegna mondiale che ha dimostrato tutte le sue doti da centrale difensivo e all’occorrenza anche da terzino sinistro. La UEFA lo ha inserito nel 2021 nella lista dei 50 più promettenti al mondo e vale 75 milioni. Il Lipsia si sfrega già le mani.

La Top 11 d’Europa, la formazione più cara – In mezzo al campo svetta Musiala

Veniamo al centrocampo dove, bando al tatticismo, i due davanti alla difesa sono Jude Bellingham e Jamal Musiala. Il talento inglese è classe 2003 e da poco è il nuovo numero 5 del Real Madrid, una responsabilità importante visto che quella maglia a inizio degli anni 2000 l’ha indossata un certo Zinedine Zidane. Ma lui ha le spalle larghe e una valutazione da 120 milioni di euro. Giocatore di impressionante intelligenza calcistica, è uno dei prospetti migliori del calcio mondiale. Segna poco, è vero, ma fa segnare tanto i suoi compagni di squadra. Personalità ne abbiamo? Si è preso la titolarità del Dortmund, della nazionale inglese e ora del Real Madrid. Pensiamo possa bastare come risposta. Anche Musiala è un classe 2003 e vale 110 milioni di euro. Papà anglo-nigeriano, madre tedesca, cresce nel Southampton, per poi fare esperienza al Chelsea e tornare nel 2019 in patria al Bayern Monaco. In baviera ancora lo ringraziano per l’ultima stagione. Con 12 gol e 10 assist è stato autentico protagonista della vittoria del campionato dei biancorossi e porta la sua firma la rete decisiva nell’ultima pazza giornata della Bundesliga. È chiaro che in questo ruolo della Top 11 di Transfermarkt è un po’ sprecato lì dietro, perché lui tutti i ruoli offensivi li copre in maniera straordinaria ma con una squadra del genere dovevamo e dovevano dare spazio alla fantasia.

La Top 11 d'Europa, la formazione più cara
Jamal Musiala, da poche settimane nuovo calciatore del Real Madrid

A proposito, spostiamoci proprio in attacco. Bukayo Saka, ala destra, vale 120 milioni di euro. Il rigore di Wembley è alle spalle. La personalità con cui ha messo alle spalle il momento più difficile della sua giovane carriera vale tutta la valutazione. Con l’Arsenal ha sfiorato il titolo a suon di gol e assist e si è arreso solo al Manchester City. A destra, o hai Chiellini oppure è difficile fermarlo quando è in palla e punta l’uomo. I Gunners se lo coccolano e grazie ai suoi guizzi proveranno a tornare protagonisti anche nella prossima Champions League. Trequartista è Phil Foden, che con 110 milioni si prende la titolarità del ruolo, quella che in qualche occasione gli è mancata con Guardiola. Nella finalissima di Istanbul, infatti, è partito in panchina per poi entrare per l’infortunio di De Bruyne. A sinistra c’è Vinicius, che vale 150 milioni di euro. Il suo primo fan si chiama Carletto Ancelotti, che in ogni occasione lo ha difeso, oltre ad affidargli il ruolo di leader indiscusso del Real Madrid (insieme a Benzema, per carità, ndr), e ora senza il francese l’attacco degli spagnoli dipenderà quasi tutto da lui.

La Top 11 d’Europa, la formazione più cara – La fabbrica del gol

La coppia è da sogno ed è una vera e propria macchina da gol. Mbappé ed Haaland, che condividono anche la stessa valutazione, ovvero 180 milioni di euro. Provate a immaginare una caratteristica che serva a una punta e loro ce l’hanno. Due giocatori mostruosi che hanno fatto le fortune del Psg e del Manchester City. Alle volte immarcabili, sono poche le serate storte per il francese e il norvegese, è inutile snocciolare i dati e i record (soprattutto di precocità) che hanno battuto e che continueranno ad aggiornare. Una cosa è certa, in questo momento sono i due attaccanti più forti e completi del mondo. La cosa curiosa però è una.

La Top 11 d'Europa, la formazione più cara
Erling Haaland, centravanti del Manchester City

Se chi vuole Haaland deve mettersi al tavolo con il City e trattare, da gennaio 2024 invece per chi volesse Mbappé avrà la possibilità di prenderlo a 0. Sì, avete capito bene, a parametro zero, visto che non rinnoverà con i francesi. Ecco che allora il Real Madrid si è già mosso per portarlo nei Galácticos. Un grande affare, certo, ma va considerato l’ingaggio che sarebbe comunque enorme. Da uno da 180 milioni di euro insomma: le grandi manovre sono già partite. La nostra Top 11 intanto è pronta a partire e far divertire i tifosi. C’è chi verrà confermato nella prossima o chi scomparirà. Lo sapremo tra 12 mesi, quando il mercato mondiale delle valutazioni avrà dato le sue sentenze.

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Mai più

Tra guerre, bombe e nucleare Piero Pelù torna con Deserti e grida al mondo: “Mai più!”. Nell’intervista realizzata da Dario Morciano andiamo in viaggio con il rocker toscano, che si è ripreso la scena con un disco potentemente rock in cui denuncia le barbarie del presente, contraddistinto da conflitti mondiali e una disinformazione sempre crescente. Alessandro Di Battista parla del pericolo di un’escalation nucleare, un rischio altissimo e che ha superato quello vissuto nel corso della “crisi dei Caraibi”. All’interno Tutt’altra politica, Line-up, Un Podcast per capello, Ultima fila e Nel mondo dei libri, le consuete rubriche di Paolo Di Falco, Alessandro De Dilectis, Riccardo Cotumaccio, Marta Zelioli e Cesare Paris. Copertina a cura de “I Buoni Motivi”.

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