Maratea: destinazione 2026

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Un viaggio attraverso l’Italia per una candidatura collettiva a Capitale della Cultura
 
Parte da Maratea il 27 gennaio il tour in quattro tappe a sostegno della candidatura della città lucana a Capitale Italiana della Cultura 2026. Seguono Milano, Roma e Potenza.
 
Maratea, 26 Gennaio 2024.Essere Capitale della Cultura, ovvero accogliere tutta la cultura che l’Italia esprime, da Nord a Sud. Maratea parla di sé, ma- come è nella sua tradizione millenaria – vuole farsi crocevia, punto di incontro e di contaminazione. Maratea porta aperta sulle culture del Mediterraneo,città in movimento tra mare e montagne, dove la storia lascia il segno profondo dell’arte e della bellezza, protagonista di un ambizioso progetto che mira a fondere storie e saperi dell’intero Paese. Con un tour che attraversa l’Italia e celebra la costruzione di una Capitale Italiana della Cultura diffusa e partecipata, Maratea si mette in viaggio verso le audizioni che si terranno il 4 e 5 marzo e designeranno la Capitale per l’anno 2026 presso il Ministero della Cultura a Roma. Tour per il quale fondamentale è l’apporto dell’Agenzia di Promozione Territoriale della Basilicata. La prima tappa sarà a Maratea, sabato 27 gennaio alle 10:00 presso la Biblioteca dell'I.I.S. Giovanni Paolo II. Seguiranno Milano lunedì 5 febbraio, Roma lunedì 19 febbraio e infine Potenza giovedì 29 febbraio.Non mancheranno voci e volti noti originari del territorio, ma non solo,a sostenere la candidatura di Maratea e che verranno svelati nelle prossime settimane.   Lo scorso 13 dicembre, il Ministero della Cultura ha reso pubblico l’elenco delle città finaliste nella corsa al titolo di Capitale Italiana della Cultura per l’anno 2026, ricomprendendo tra queste Maratea, unica località sul mare del Sud Italia in lista.“Maratea 2026. Il futuro parte da un viaggio millenario” il titolo della candidatura. Questo passaggio ha aperto le porte alla fase finale del processo di candidatura, lanciato nel primo trimestre del 2023 con l’avvio del lavoro sul campo per la stesura del dossier contenente il progetto strategico e culturale di Maratea 2026. Un progetto di candidatura proposto dal Comune di Maratea e dalla Provincia di Potenza, soggetto promotore dell’iniziativa insieme alla Fondazione Francesco Saverio Nitti, ai Comuni di Moliterno e di Melfi e al GAL “La cittadella del Sapere” oltre all’Università degli Studi della Basilicata e a tutti i territori che hanno voluto sostenere la candidatura. “Maratea si candida a Capitale italiana della cultura per la sua posizione geografica che costituisce la porta della Basilicata sul Mediterraneo e l’ingresso dal Mediterraneo verso le aree interne, crocevia di alleanze e rete di storie e saperi riconoscibili in Italia e nel mondo che, anche attraverso questi eventi, intendiamo rafforzare” sottolinea il sindaco di Maratea, Daniele Stoppelli.
 “Città libera e mai infeudata, che affonda le radici sin nel Paleolitico – prosegue il primo cittadino – durante la persecuzione dei cristiani in Oriente, i monaci basiliani vi arrivavano via mare per poi spingersi verso le aree interne dove i segni della loro presenza hanno lasciato un patrimonio artistico, storico e monumentale significativo”.  “La bellezza riconosciuta del suo territorio, incontaminato e tutelato da ogni forma di violenza e speculazione, consente di poter orgogliosamente rivendicare un ruolo per i suoi abitanti che virtuosamente hanno, nel tempo, innovato e difeso la propria città – aggiunge Stoppelli -. La sua storia, plurimillenaria, è sempre stata posta a fondamento di un modello di sviluppo e accoglienza che si tramanda da generazioni. È la Città della statua del Cristo Redentore, che valorizza la cultura quale elemento dinamico che diviene attrattiva per la forte identità della Città, ricca da un punto di vista paesaggistico con i suoi 32 chilometri di costa”  “Il duplice obiettivo di questo tour – spiega Stefano Rolando, Presidente del Comitato Maratea 2026 e Presidente Fondazione Francesco Saverio Nitti – è quello di creare occasioni di dialogo e confronto con le comunità che hanno consentito la costruzione della candidatura, rafforzando e ampliando al tempo stesso le alleanze e le reti istituzionali, culturali, e associative per la scommessa comune: Maratea 2026 come una porta sul Mediterraneo che apre lo sguardo all’intera Basilicata interna, capace di rappresentare tutta l’Italia attraverso una nuova grande alleanza tra il Nord e il Sud, il mare e la montagna, per il futuro plurale, inclusivo, equo del Paese”. “Cercheremo di mettere l’accento sul significato per l’Italia di un 2026 dominato dalle Olimpiadi di Milano Cortina e quindi Nord-Montagna, per sostenere gli argomenti dell’equilibrio di temi con il nostro programma Sud-Mare” evidenzia il Presidente Rolando. “L’ Agenzia di Promozione Territoriale della Basilicata è al fianco di Maratea in questa candidatura diffusa e plurale a Capitale Italiana della Cultura 2026, in quanto simbolo e sintesi del connubio tra arte, storia e natura, che caratterizza e identifica la nostra Regione nel mercato turistico”, dichiara Antonio Nicoletti, Direttore Generale dell’APT Basilicata.
 “Il nostro sostegno a Maratea 2026 – prosegue Nicoletti – si inserisce in una logica di valorizzazione della città costiera quale hub di riferimento per una strategia volta a integrare l'offerta del mare con quella della Lucania interna. Attraverso il territorio del lagonegrese, passando per Moliterno e l’Alta Val d’Agri, fino ad arrivare a Potenza, Melfi e a Matera, la capitale europea della cultura 2019, si snoda un ricchissimo ventaglio di contenuti, esperienze e progettualità. Possiamo adottare, quindi, un modello di capitale diffusa basato su una visione di lungo termine, con uno sguardo alle reti e al pubblico internazionale”
  La prima tappa del viaggio è dedicata all’incontro con la comunità di Maratea, per ringraziare tutti del lavoro svolto dal basso per preparare il dossier di candidatura, costruito su un equilibrio tra le istanze raccolte dal territorio e l’idea di costruire un programma culturale all’altezza della sfida della città di domani. L’incontro offrirà l’occasione per dare il via a un doppio viaggio, nazionale e locale, che catalizzerà l’attenzione della comunità sulla scommessa della candidatura, un’opportunità preziosa per guardare al futuro, dare prospettive nuove alle giovani generazioni e superare le difficoltà causate dalla frana che dal 2023 ha messo in crisi la comunità locale. 
Stefano Rolando, Presidente del Comitato Maratea 2026 e Presidente Fondazione Francesco Saverio Nitti, illustrerà le sfide e l’innovazione del progetto e dialogherà con l’architetto e scrittore Sandro Polci sulla centralità di Maratea come capitale delle alleanze. Saranno presenti all’incontro diversi esponenti delle istituzioni a partire da Vito Bardi, Presidente della Regione Basilicata, Cosimo Latronico, Assessore Ambiente ed Energia della Regione Basilicata, Franco Muscolino, Presidente GAL La Cittadella del Sapere, Daniele Stoppelli, Sindaco del Comune di Maratea, Antonio Rubino, Sindaco di Moliterno, Giuseppe Maglione, Sindaco di Melfi, Antonio Nicoletti, Direttore APT Regione Basilicata, Valentina Trotta, Assessore Turismo del Comune di Maratea e Carmela Cafasso,
Dirigente Scolastico dell’Istituto Giovanni Paolo II di Maratea.La moderazione è affidata a Giulia D’Argenio, coordinatrice della Candidatura di Maratea 2026.  A seguire l’appuntamento di Milano, lunedì 5 febbraio, durante la Borsa Internazionale del Turismo. Qui verrà presentato per la prima volta il palinsesto di Maratea 2026, immaginato come un vasto programma di conferimenti nazionali e regionali, un laboratorio di innovazione e collaborazione, un punto di equilibrio tra Nord e Sud, tra montagna e mare.La tappa meneghina, a cui prenderanno parte i rappresentanti del Comune di Milano, delle Fondazioni locali e delle Istituzioni culturali coinvolte, metterà l’accento sull’importanza per tutta l’Italia di un 2026 dominato non solo dalle Olimpiadi Milano Cortina, ma anche da un programma culturale dedicato al Sud Italia. La terza tappa del viaggio italiano di Maratea 2026 si terrà a Roma lunedì 19 febbraio. In occasione dell’anno italiano del Turismo delle radic
i, Maratea si presenta come città che riaccoglie i lucani che vivono all’estero (il doppio rispetto ai lucani residenti in Regione), creando un ponte di dialogo tra la Basilicata e il mondo. La tappa di Potenza giovedì 29 febbraio offrirà l’occasione per confrontarsi su Maratea 2026 come una porta sul Mediterraneo che apre lo sguardo all’intera Basilicata intern
a, incontrando le reti istituzionali, accademiche, culturali e creative della Basilicata. 
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