Nasce MediaMetaNews24, il Tg del Metaverso

La ricerca di una nuova dimensione è tra le motivazioni principali che da sempre spingono l’uomo a esplorare oltre i confini del conosciuto. Aggiungerei alla lista delle scoperte scientifiche e dello sbarco dell’uomo sulla Luna, anche il Metaverso. Una nuova dimensione, parallela alla vita di tutti i giorni, in cui, nei soli ultimi due anni, sono stati organizzati concerti, sfilate e convegni. Ma oltre allo svago, approda sul pianeta virtuale anche l’informazione con il primo telegiornale del Metaverso: MediaMetaNews24. A condurlo sono i giornalisti Biagio Maimone e Francesca Lovatelli Caetani, negli studi della società milanese Metaword; a idearlo sono stati Francesco Colucci e Cristian Dessi. L’attesa di vederli in onda sta per finire: dopo una prima puntata di prova risalente al 22 novembre 2022, a giorni il MediaMetaNews24 diventerà un appuntamento settimanale. Sarà possibile guardare “dal vivo” il notiziario nel Metaverso se si è dotati di visore per la realtà virtuale, che consente di vivere l’esperienza del Tg in maniera immersiva, oppure collegandosi semplicemente da smartphone o PC al MediaMetaNews24. Ai nostri microfoni sono intervenuti Biagio Maimone e Francesca Lovatelli Caetani, conduttori del primo Tg nel Metaverso.

Nasce MediaMetaNews24, il Tg del Metaverso

Come nasce l’idea di creare un telegiornale nel Metaverso?

La comunicazione diventa futuro è lo slogan del nostro notiziario che contiene già la risposta alla sua domanda. Attraverso il Metaverso la comunicazione e l’informazione assumono una nuova forma, proiettando le persone in una dimensione del futuro. Il Metaverso consente ai propri destinatari di diventarne interpreti e, nel contempo, fruitori del messaggio, perché possono incamminarsi su un percorso che li vede artefici di processi conoscitivi sempre più accrescitivi della realtà. Il fine? Mettere tutto questo a servizio dell’essere umano. È evidente, infatti, che la comunicazione, per sua intrinseca natura, sia un universo in perenne movimento, il cui scopo è leggere gli accadimenti che in esso si verificano. Non c’è dubbio che la conoscenza sia lo strumento per eccellenza che permette di padroneggiare la realtà. Si tratta di una vera rivoluzione che vede attori sia la realtà raccontata, sia coloro che leggono la realtà in quanto soggetti che la abitano. Il Metaverso può essere, pertanto, anticipatore di un processo futuro a cui la comunicazione darà vita, inserendo al suo interno colui che fruisce di essa. Facendo propria tale ottica è nato MediaMetaNews24, un progetto sorretto dal desiderio di fornire una forma di comunicazione innovativa a un pubblico sempre più variegato e ai giovani. È un passaggio culturale e, al tempo stesso, un processo in evoluzione verso tappe inesplorate ancora inesplorate”.

A quale pubblico è indirizzato il Tg del Metaverso?

“A tutti, soprattutto a coloro che vogliono vivere l’esperienza di un’informazione e di un giornalismo sempre più immersivo, che consenta di entrare dentro una notizia e di viverla in diretta. Un mondo sempre più evoluto, sempre più alla ricerca di nuove frontiere, di nuove interpretazioni del linguaggio mediatico deve guardare al Metaverso come a un’importante possibilità di arricchirsi di nuove modalità espressive e di nuovi contenuti. Molti, sia addetti ai lavori, sia non addetti, sono scettici verso l’utilità del Metaverso perché forse “tendente a ridimensionare il livello della professionalità di chi comunica”. Al contrario, stiamo riscontrando un concreto arricchimento della professionalità di chi fa giornalismo nel Metaverso, imparando tutte le potenzialità di questo strumento operativo. Penso inoltre che, dal punto di vista sociologico, esso rappresenta un’acquisizione di notevole rilievo se utilizzata nei modi opportuni e per fini specifici di natura etica e anche umana”.

Quali saranno le notizie de MetaMediaNews24?

“Come tutti i notiziari, le notizie riguardano avvenimenti di politica, di cronaca, di sport, di attualità e varie. Al momento i conduttori sono “Avatar“, ma non è un telegiornale rivolto a un determinato target. Il nostro intento è quello di diffondere la cultura del Metaverso e non certamente di rivolgerci a pochi amanti della tecnologia. Narrare la realtà con l’intento di farla conoscere da tutti è l’obiettivo primario del giornalismo nel Metaverso“.

Cosa distingue il Tg del Metaverso dal classico Tg che tutti noi conosciamo?

“Sicuramente la possibilità di interagire con la realtà in cui i fatti narrati si svolgono e di “viverli” calati in essa, come se realmente presenti nel contesto di cui si narrano le vicende. Davvero spettacolare! Non saremo di fronte a un telespettatore passivo, ma attivo in quanto presente nel contesto in cui i fatti si svolgono. Tale partecipazione collettiva consentirà al mondo dell’informazione di allargare i propri orizzonti e di proiettarsi verso un’informazione sempre più democratica, non viziata e condizionata, ma imparziale. Sarà l’informazione di tutti perché tutti potranno partecipare. Ed è vero che se più persone partecipano, più l’informazione si uniforma a standard di coerenza e verità. Ed è questa l’ulteriore innovazione, ossia essere di fronte alla realtà dei fatti, senza filtri. Certamente bisognerà adeguarsi ai canoni del giornalismo etico e deontologico e, pertanto, controllato da professionisti del settore, giornalisti esperti, i quali avranno il compito di verificare che i dettami deontologici siano rispettati. Non ci sarà un abbassamento del livello di qualità, come qualcuno teme, anzi, esso sarà ulteriormente garantito da professionisti qualificati. Anche l’informazione online era vista con molto scetticismo rispetto alla carta stampata. Si è avuto modo, invece, di verificare che l’informazione, grazie a internet, ha raggiunto un livello universale di lettori. Attualmente, utilizzando uno smartphone è possibile sapere, in modo agile e veloce, ciò che accade nel mondo. Certo bisogna fare i conti con la degenerazione a cui può andare incontro l’uso della rete, che può generare dannose fake news. Tuttavia, se la rete è utilizzata in modo corretto non vi è persona che resti esclusa dalla ricezione di ogni notizia in tempo reale e ciò attesta un successo nell’ambito dell’informazione davvero impensabile”.

Nasce MediaMetaNews24, il Tg del Metaverso

Che Tg sarà?

“Le caratteristiche principali sono quelle di fare informazione mediante l’utilizzo di “Avatar”, ossia la rappresentazione grafica e virtuale di spettatori e conduttori. Una tecnologia che verrà, senz’altro, meglio compresa con la sua progressiva affermazione e il suo sviluppo a vasto raggio in ambiti finora impensabili. Può, infatti, sembrare un fatto davvero immaginifico che due avatar conducano, senza alcuna espressione, un telegiornale. Il dato principale sarà sempre la qualità dell’informazione, che noi realizzeremo impegnandoci attivamente”.

Il giornalismo ha un futuro nel Metaverso?

“Senza alcun dubbio, sì. Noi siamo stati i primi ad esperire tale possibilità, certi che questa nuova modalità di fare informazione, la quale consente di “entrare” dentro la notizia, rappresenta il futuro. Internet è stata una grande innovazione che ha avuto un successo enorme. Anche il Metaverso raccoglierà gli stessi frutti: ne siamo certi! Nel 2000 nasceva The Sims, la serie di videogiochi simulatori di vita, più venduta al mondo. Per la prima volta, tutti, avevano a disposizione sul proprio PC un avatar da accudire in una dimensione che non fosse casa. Non come un fratello o un animale domestico, ma come la proiezione di se stessi in un’altra realtà. Immagino The Sims come un antenato del Metaverso, dove oggi si può persino partecipare a un Tg. Prepariamoci a rivoluzionare, ancora, il nostro accesso alle informazioni”.

Per acquistare l'ultimo numero della nostra rivista clicca qui:

Mai più

Tra guerre, bombe e nucleare Piero Pelù torna con Deserti e grida al mondo: “Mai più!”. Nell’intervista realizzata da Dario Morciano andiamo in viaggio con il rocker toscano, che si è ripreso la scena con un disco potentemente rock in cui denuncia le barbarie del presente, contraddistinto da conflitti mondiali e una disinformazione sempre crescente. Alessandro Di Battista parla del pericolo di un’escalation nucleare, un rischio altissimo e che ha superato quello vissuto nel corso della “crisi dei Caraibi”. All’interno Tutt’altra politica, Line-up, Un Podcast per capello, Ultima fila e Nel mondo dei libri, le consuete rubriche di Paolo Di Falco, Alessandro De Dilectis, Riccardo Cotumaccio, Marta Zelioli e Cesare Paris. Copertina a cura de “I Buoni Motivi”.

Abbonati alla Rivista

il Millimetro

Ricevi ogni mese la rivista con spedizione gratuita, il formato digitale per email e ogni sabato la Newsletter con gli approfondimenti della settimana

Ultimi articoli

Oppenheimer in Giappone ha fatto discutere
L'incredibile storia della guerra degli emù
il Millimetro

Newsletter

Approfondimenti, interviste e inchieste direttamente sulla tua email

Newsletter