Vecchie e nuove strategie per la Grande Israele

Oltre al fuoco che divampa dal nord al sud della Striscia di Gaza, quale può essere il destino dei palestinesi? Israele ha le idee ben chiare da tempo, ma non dipende solo da lui

“Israele ha un piano per cambiare la realtà strategica e di sicurezza nella regione”. È la promessa di Benny Gantz, ex generale e ora ministro della Difesa nel governo di unità nazionale di Benjamin Netanyahu. Ha ragione: a oltre un mese dall’inizio della nuova guerra fra Israele e Hamas, il 7 ottobre sembra aver segnato l’avvio di un ripensamento dell’intera strategia securitaria dello Stato di Israele, comprensiva, fra le altre cose, di un potenziale allargamento delle sue linee di confine. A est, lo Stato ebraico è intenzionato a occupare militarmente la Striscia di Gaza e a installarvisi con le sue Forze militari nel frattempo che il governo elabori una soluzione politica per gli arabi che resteranno a vivere nella Striscia e che sia subordinata alle priorità di sicurezza israeliane.

Una guerra infinita che durerà ancora a lungo
L’esercito israeliano punta a prendere il controllo del centro e del sud della Striscia – ilMillimetro.it (LaPresse)

A Ovest, l’escalation di violenze dei coloni supportata dall’esercito punta invece a un’espansione degli insediamenti israeliani lungo tutta la Cisgiordania. Il piano appare delinearsi e potenziarsi di giorno in giorno. È quanto si coglie dalle notizie che quotidianamente ci raccontano dei tentativi delle truppe israeliane di indirizzare, prima coi volantini poi con le bombe, milioni di palestinesi dal nord di Gaza verso sud fino al valico di Rafah e, dal lato opposto, della distruzione dei villaggi palestinesi e lo sfollamento delle sue comunità sempre più frammentate nella West Bank.

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I bambini di Gaza

Ogni giorno che passa aggiunge nuovi morti, nuove ingiustizie, nuove vite devastate dal conflitto. Ma nonostante questo, c’è chi tende a giustificare un’altra guerra ignobile, spregevole e criminale, raccontandone un’altra con il suo circo mediatico: Alessandro Di Battista, collaboratore de il Millimetro, approfondisce il tema mostrando le differenti ricostruzioni di quanto sta accadendo in Palestina. Greta Cristini affronta l’argomento delle vecchie e nuove strategie per la Grande Israele. Salmo e Noyz raccontano in un’intervista esclusiva a Dario Morciano l’uscita del loro ultimo disco CVLT. All’interno anche Metropolis, Vita da Cronista, Pop Corn, Un Podcast per capello e Nel mondo dei libri, le consuete rubriche di Pablo Trincia, Andrea Pamparana, Simone Spoladori, Riccardo Cotumaccio e Cesare Paris. Il quindicesimo numero de il Millimetro vi aspetta.

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